Intervento al Congresso Provinciale dell’ANPI

Cari compagni e amici, questo congresso è sicuramente un evento importante per l’antifascismo e la sinistra in generale. Abbiamo il dovere di continuare e portare avanti le battaglie e le lotte della resistenza. Prima di tutto la memoria e l’antifascismo, non come semplice posa cerimoniale, ma come esercizio e pratica quotidiana, con la necessità di far valere le ragioni dell’antifascismo sia in contrasto a tutti quei gruppi che si rifanno apertamente e senza nasconderlo al fascismo, sia contro chi propugna la xenofobia, ponendo le basi di un eterna lotta tra poveri, magari nascondendosi dietro la retorica della sicurezza , a cui poco tempo fa qualcuno ha anche proposto di lasciare l’alleato berlusconiano per allearsi con loro, io mi chiedo con che coraggio!

Antifascismo militante anche in difesa anche della realtà storica da continui attacchi che tendono a sminuire il significato di quello che è stato il movimento partigiano in Italia, comprese anche alcune amministrazioni di centro destra.

L’altra grande questione da affrontare è l’attacco al cuore della nostra costituzione e dai diritti in essa sanciti.

Il diritto a lavoro e i diritti dei lavoratori, dalla questione di Mirafiori e Pomigliano al diffuso malessere sociale causato dal precariato che colpisce soprattutto i più giovani. Casi in cui , mi spiace dirlo, paghiamo anche le posizioni ambigue di un certo centro sinistra, come abbiamo visto sul caso Fiat e legge Treu.

Il diritto allo studio e ad una scuola pubblica di qualità, con il rischio che la scuola non sia più (e siamo già sulla buona strada) un luogo dove si formano i cittadini di domani e dove vengono forniti quegli strumenti critici per esercitare i loro diritti e doveri, ma bensì una fucina di manovalanza.

Il diritto alle rappresentanze e agli spazi democratici, che, in nome del mito della governabilità, si stanno stringendo sempre più, svuotando di poteri e funzioni le assemblee degli eletti, che dovrebbero essere il luogo primo della democrazia, ponendo sbarramenti sempre più alti per tagliare fuori ogni eventuale voce critica, il tutto riducendo ad una battaglia tra bande di quello o quell’altro leader la politica.

Non ultima rimane fondamentale la difesa del territorio, perché significa preservare per le generazioni future l’ambiente e un posto decente dove vivere, territorio messo a rischio dalla fame di denaro dei soliti noti, che in nome di un falso sviluppo vogliono devastare i nostri luoghi, penso alla TAV, al Terzo Valico, inceneritori, la bugia delle centrali a biomasse.

Per concludere il documento congressuale mi sembra nell’impianto generale un buon documento, ma permettetemi due annotazioni:

Attenzione quando si parla di CNL,siamo veramente disposti a considerare forze politiche che fino a ieri sostenevano l’attuale maggioranza di governo e che continuano a sostenere in molte amministrazioni locali giunte di centrodestra? Magari quelle stesse forze che fino a quindici anni fa non si vergognavano di definirsi diretti eredi del fascismo.

Inoltre si cita anche nel documento la necessità di un federalismo fiscale, cadendo nell’errore di pensare che il federalismo sia la soluzione di tutti i guai di questo paese, ma io penso che non sia importante il sistema adottato, centrale o federale, ma le capacità e l’etica di che amministra la cosa pubblica.

 

Intervento al Congresso Provinciale dell’ANPIultima modifica: 2011-03-07T11:03:00+00:00da palver82
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