ARROGANZA ED INADEGUAETEZZA POLITICA

images.jpgIl documento politico approvato durante il Coordinamento Nazionale dei Giovani Comunisti del 1 settembre 2010 è sintomatico dell’arroganza e della inadeguatezza politica del nostro gruppo dirigente nazionale.

Con un colpo di mano, in disprezzo delle norme democratiche che regolano la vita della nostra organizzazione giovanile, mancando il numero legale, si è eletto un esecutivo “transitorio” e si è approvato un documento politico che delinea un percorso “fusionista” con la FGCI, in pieno contrasto con linee programmatiche che erano state definite sei mesi fa dalla Conferenza Nazionale .

Il documento risulta inoltre debole sia nell’impianto teorico sia nella proposta politica, ci si sarebbe aspettati che un Coordinamento Nazionale, che si riunisce alle porte dell’autunno, decidesse su quali campagne e temi impegnare l’organizzazione per il suo rilancio, ma questa parte viene sbrigativamente risolta senza il necessario approfondimento buttando al “centro del tavolo” tre argomenti generici: precarietà, diritti civili e ritiro delle truppe dall’Afghanistan, non vengono delineate né metodologie né la prassi politica con le quali affrontare questi temi.

Si nasconde, ancora una volta, dietro la retorica unitaria l’incapacità di rilanciare i Giovani Comunisti come protagonista delle lotte che stanno caratterizzando in questo periodo il conflitto di classe nel nostro paese, non si parla di scuola e diritto allo studio, non si parla di sindacato e difesa dei diritti dei lavoratori, soprattutto di quelli che adesso si affacciano nel mondo del lavoro che sono sempre meno tutelati.

Si propone un soggetto unitario che oltre alla FGCI dovrebbe coinvolgere associazioni, collettivi e gruppi organizzati presenti sui vari territori, sapendo benissimo che senza il rilancio della nostra azione politica e di lotta, questi soggetti non avranno mai nessun interesse ad intraprendere un percorso comune.

A livello giovanile si ripropongo gli stessi errori che stanno segnando la creazione della Federazione della Sinistra, si propongo in discussione scelte e decisioni già prese in altre stanze, si rinuncia, nei fatti, al rilancio della nostra organizzazione, premessa indispensabile e primaria al lancio di qualsiasi aggregazione a sinistra, dirottando energie e risorse necessarie verso altri progetti politici.

Fatto più grave si rinuncia ad una vera prospettiva di lotta di classe (quale in nostro ruolo nel conflitto sociale?), di analisi ed intervento nel conflitto capitale-lavoro (quale è la nostra posizione nel sindacato?) e soprattutto si rinuncia ad una prospettiva comunista per la nostra organizzazione, ridotta nuovamente ad essere una tendenza culturale all’interno di una aggregazione più ampia.

Bene hanno fatto i compagni del Coordinamento Nazionale che hanno deciso di astenersi nelle votazioni tenutesi in quella sede, ricordando che le regole di una qualsiasi organizzazione politica sono le basi per un confronto sereno e costruttivo, forzarle come è stato fatto rappresenta un grave attacco alla democrazia interna ed una deriva autoritaria, nel merito della quale mi auguro intervenga il Collegio di Garanzia Nazionale del nostro partito.

Per quanto mi riguarda considero del tutto illegittimo il documento politico approvato senza il numero legale per farlo, l’esecutivo “transitorio” e qualsiasi decisione presa in quella sede.

Massimo Lorusso.

Coordinatore Giovani Comunisti e membro della segreteria provinciale di Alessandria.


Documento Coordinamento Nazionale 1 settembre “approvato” senza numero legale: www.giovanicomunisti.it

Comunicato sul Coordinamento Nazionale dei/delle Compagni/e che si sono astenuti/e:  gcsinistracomunista.blogspot.com

ARROGANZA ED INADEGUAETEZZA POLITICAultima modifica: 2010-09-08T12:49:00+00:00da palver82
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