Un Voto per La Federazione della Sinistra

Chiedere un voto non è un atto semplice, almeno per me, perché non ci si può limitare a dire votami, bisogna riempire questa richiesta di contenuti e motivazioni e non sempre si ha di fronte un “pubblico” disposto a dialogare, in tempi dove ormai l’antipolitica la fa da padrona. Ho sempre odiato gli slogan elettorali, mi sono sempre suonati come vuoti giochi di parole privi di contenuti, ma ne capisco la necessità, in un mondo dove ormai tutto è ridotto a una comunicazione ormai priva di qualsiasi seria dialettica. In questa campagna elettorale si è andati addirittura oltre il semplice slogan, ci si è ridotti, per la maggior parte, a semplici faccioni con scritto sotto Votami (il perché dovrei votarti, non mi è dato saperlo). Mi è capitato di rimanere molto perplesso davanti al solito faccione di un candidato con scritto: “Votami ho la soluzione al problema delle liste di attesa negli ospedali” , senza nessun accenno a quale possa essere questa magica soluzione, che per quanto ne so io da quello che leggo potrebbe essere anche lo sterminio di tutti quelli che sono in lista di attesa.

Venendo al sodo, cercherò di motivare, il perché del mio voto, e dell’invito a tutti quelli che si definisco di Sinistra a fare altrettanto, alla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (che vede insieme PRC, PdCI, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà).

La Federazione della Sinistra, in questo momento, rappresenta l’unica vera alternativa compiutamente di sinistra e autonoma dal Partito Democratico. Partito Democratico ormai incapace di articolare qualsiasi proposta compiutamente di Sinistra, che presenta candidati impresentabili, come in Campania il sindaco sceriffo De Luca, e che ha rinunciato a rappresentare in qualsiasi modo i lavoratori, annoverando tra le sue file gente come Collaninno. Ovunque il Partito Democratico è più impegnato a distruggere la sinistra che a vincere lo scontro con il centro destra. C’è quindi l’esigenza di tenere viva in questo paese una seria alternativa di classe, in difesa del lavoro e dei lavoratori.

Nello specifico della realtà piemontese Rifondazione comunista si è sempre battuta con convinzione contro le grandi ed inutili opere, come la TAV, contro il nucleare, per la sanità pubblica e nella difesa del lavoro. Per quello che si è tentato di realizzare, a volte riuscendoci e a volte no, scontrandosi con l’ottusità del Partito Democratico (come sulla legge per le delocalizzazioni) il bilancio di 5 anni di amministrazione della regione Piemonte, non può essere definito un bilancio fallimentare.

L’apertura del PD, in Piemonte, all’UDC sembra voler vanificare 5 anni di amministrazione regionale.

Un’alleanza che ha un contropartita molto pesante, la privatizzazione della sanità pubblica piemontese, sul modello lombardo. Tutto questo ha impedito di ottenere un accordo politico con il centro-sinistra.

Si è arrivati ad un accordo tecnico, per cui la Federazione della Sinistra correrà insieme alla Bresso, per evitare la vittoria di Cota, ma non parteciperà al governo della regione e i suoi eletti porteranno avanti in consiglio regionale un nostro programma politico, differente da quello della coalizione (http://rifondazioneal.blogspot.com/2010/03/punti-programmatici-della-federazione.html).

Personalmente ho digerito con difficoltà questo accordo tecnico, il cuore mi avrebbe portato a scegliere per una più netta distinzione dall’apparato di interessi economico-politici rappresentato dall’alleanza PD-UDC, ma è anche vero che non si può permettere la vittoria in Piemonte di un esponente di un partito razzista e xenofobo come la Lega Nord.

Il mio voto dunque sarà per la FEDERAZIONE DELLA SINISTRA e la mia preferenza sarà per ALBERTO DEAMBROGIO, che fra i cinque candidati della Federazione della Sinistra in provincia di Alessandria è quello che ritengo più capace e preparato ad affrontare cinque anni di opposizione a sinistra rispetto anche ad una eventuale vittoria dell’alleanza PD-UDC.

In difesa anche di quello che si è tentato di costruire nei cinque anni di amministrazione regionale precedenti, dove, anche grazie a Rifondazione, si è salvata dallo sfacelo totale la sanità (portandola ad essere la quarta migliore sanità in Italia), ci si è battuti per la difesa del territorio e del lavoro.

Massimo

 

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Un Voto per La Federazione della Sinistraultima modifica: 2010-03-19T12:07:01+00:00da palver82
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